Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
Il saggio si propone un’analisi delle pratiche autoetnografiche di taglio prevalentemente genealogico, privilegiando l’esame di alcuni classici del pensiero etnologico, testi dove la pulsione riflessiva e autoetnografica si manifestano sia in forma esplicita, o tramite scelte stilistiche peculiari, come nel caso di Lévi-Strauss o Crapanzano. Tuttavia, il saggio si interroga sulla possibilità di pensare l’autoetnografia sul terreno delle culture visive, nell’ambito della produzione di materiali filmici di carattere etnografico. Materiali dove la dimensione del soggetto, tatticamente o strategicamente, ai fini del discorso scientifico, si esplicita, oppure si occulta. In questa luce l’analisi delle forme di autobiografia per immagini e di edizione del sé di Lévi-Strauss, o la scelta di Derrida di presentarsi autoetnograficamente in forma esplicita in un film firmato da Safaa Fahti, sono oggetto di indagine nel quadro di un’interrogazione di fondo: la liceità stessa dell’autoetnografia, la sua praticabilità e i suoi limiti nelle pratiche di ricerca sociale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
autoetnografia; antropologia; cinema; fotografia
Elenco autori:
Marabello, Carmelo
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