Data di Pubblicazione:
2008
Abstract:
Il testo indaga il rapporto tra forma e figura nella palazzina Furmanik costruita da Mario De Renzi al lungotevere Flaminio a Roma tra il 1935 e il 1939.
A partire dalle relazioni esistenti tra sistema dei loggiati di facciata e struttura dei piedritti retrostanti si propongono due differenti livelli interpretativi dell’opera: uno legato alla sua immagine, l’altro alla sua essenza interna costitutiva. Nello iato tra apparenti modularità di superficie e proporzioni auree nascoste, tra operazioni sottrattive e procedimenti additivi, si addensano le complessità e le contraddizioni di questo edificio.
Eppure, di fronte alla deliberata ambiguità tra maschera di superficie e reale struttura costitutiva, De Renzi sembra riportare, nel cuore dell’edificio, la complessa sovrapposizione delle figure della città.
A partire dalle relazioni esistenti tra sistema dei loggiati di facciata e struttura dei piedritti retrostanti si propongono due differenti livelli interpretativi dell’opera: uno legato alla sua immagine, l’altro alla sua essenza interna costitutiva. Nello iato tra apparenti modularità di superficie e proporzioni auree nascoste, tra operazioni sottrattive e procedimenti additivi, si addensano le complessità e le contraddizioni di questo edificio.
Eppure, di fronte alla deliberata ambiguità tra maschera di superficie e reale struttura costitutiva, De Renzi sembra riportare, nel cuore dell’edificio, la complessa sovrapposizione delle figure della città.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Mario De Renzi; Palazzina; Roma; Razionalismo
Elenco autori:
Marzo, MAURO CRISTINA
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