Il disegno di un’intuizione. Percorsi interrotti nella pratica progettuale di Vico Magistretti = The Drawing of an Intuition. Interrupted Paths in the Design Practice of Vico Magistretti
Articolo
Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Il saggio approfondisce il concept design del maestro milanese Vico Magistretti, concentrandosi su una serie limitata di schizzi appartenenti a progetti non realizzati.
All’interno del furniture design, l’analisi e lo studio di alcuni schizzi di sedute, per Cassina e Alias, interrotti nelle prime fasi di evolu-zione progettuale, testimoniano come il disegno sia una necessità espressiva di prefigurazione della realtà e diventi un mezzo per comunicare l’essenza dell’oggetto prima ancora della sua traduzione artefattuale.
Le ipotesi di traduzione 3D degli schizzi della “poltrona-tapparella”, geometricamente riconducibili a sistemi di superfici rigate soste-nute da elementi tubulari in metallo, si pongono l’obiettivo di ricostruire un possibile immaginario, ripercorrendo le continue varianti che si susseguono dal prototipo iniziale e creando un nesso logico con la nascita di altri oggetti iconici del designer.
L’utilizzo del digitale vuole restituire una plausibile immagine dell’artefatto a partire da frammenti e appunti che, in una veste di immediatezza e ossessione personale, sintetizzano non solo ambizioni e intuizioni, ma anche problemi tecnici e mancanze nei prodotti esistenti. I disegni diventano dunque preziosi strumenti d’indagine attraverso cui prende forma un progetto creativo, che le nostre tecnologie hanno il dovere di ridisegnare, ricostruire e comunicare.
All’interno del furniture design, l’analisi e lo studio di alcuni schizzi di sedute, per Cassina e Alias, interrotti nelle prime fasi di evolu-zione progettuale, testimoniano come il disegno sia una necessità espressiva di prefigurazione della realtà e diventi un mezzo per comunicare l’essenza dell’oggetto prima ancora della sua traduzione artefattuale.
Le ipotesi di traduzione 3D degli schizzi della “poltrona-tapparella”, geometricamente riconducibili a sistemi di superfici rigate soste-nute da elementi tubulari in metallo, si pongono l’obiettivo di ricostruire un possibile immaginario, ripercorrendo le continue varianti che si susseguono dal prototipo iniziale e creando un nesso logico con la nascita di altri oggetti iconici del designer.
L’utilizzo del digitale vuole restituire una plausibile immagine dell’artefatto a partire da frammenti e appunti che, in una veste di immediatezza e ossessione personale, sintetizzano non solo ambizioni e intuizioni, ma anche problemi tecnici e mancanze nei prodotti esistenti. I disegni diventano dunque preziosi strumenti d’indagine attraverso cui prende forma un progetto creativo, che le nostre tecnologie hanno il dovere di ridisegnare, ricostruire e comunicare.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Magistretti, progetti irrealizzati, concept design, sketching, ricostruzioni digitali.
Elenco autori:
Liva, Gabriella
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Pubblicato in: